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Indice

Prefazione di Luigi Abete

  1. Perché “La Staffetta”…
  2. Lo scenario 
  3. Il nodo del lavoro e delle risorse umane: attuare un ricambio generazionale “diffuso” nelle imprese
  4. Generazioni di risorse: la “guida” e il lavoro nella (nuova) impresa
  5. Età, criticità e sfide per l’“impresa” delle nuove generazioni
  6. Generazioni a confronto con il passaggio: questione di “cultura”?
  7. Gli “asset” dell’innovazione generazionale
  8. La cultura, un focus sul ruolo della sua industria: i contenuti e le “piattaforme” del dialogo generazionale

I Giovani Imprenditori e la “staffetta”

Case Histories

La staffetta
Il ricambio generazionale nelle imprese italiane

Di Mario Benedetto

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Chiamati a competere sono proprio i protagonisti di questo fenomeno generazionale, di questa staffetta: gli imprenditori e le imprese. In particolare, quei giovani industriali al centro di un cambiamento, oggi epocale da ogni punto di vista, che non potrà fare a meno delle loro forze. Raccoglieranno un testimone che dovranno poi essere pronti a loro volta a trasmettere, mantenendo il più possibile la testa della sfida, dimostrandosi competitivi.
Qui possiamo ascoltare le loro voci, le loro testimonianze; vivere con loro quello che umanamente e professionalmente rappresentano il passaggio e il ricambio generazionale, un processo che parte dalla “testa” dell’azienda per permearne la gestione e la cultura d’impresa.

Luigi Abete

Perché “La Staffetta”

Sfatiamo il mito – semmai esistente – che il passaggio generazionale possa essere un fenomeno confinato nel perimetro di questioni private e personali. Il passaggio generazionale deve diventare una questione al centro del dibattito pubblico, non solo come confronto di opinioni, ma anche come intesa, e convergenza, sulle soluzioni. 

Quella generazionale è una “staffetta” che riguarda dinamiche interne e storiche tradizioni imprenditoriali piuttosto che assetti proprietari e gestione ma, come vedremo, investe questioni che hanno a che fare con la presenza di nuove leve appartenenti ad altrettanto nuove generazioni nei termini più ampi e diversi dei ranghi manageriali e operativi. Verrebbe da dire, così come quella generazionale non è solo una questione anagrafica, pur partendo come tale, allo stesso modo non è solamente una questione di “proprietà”, ma di cultura e di visione.

Per questo offriremo contributi che vanno da storie d’impresa all’analisi di questioni che ruotano attorno alla vita dell’impresa stessa, per la quale è determinante il ruolo dell’assetto proprietario e dei vertici, insieme a tutte le questioni che vanno dalla gestione delle risorse alla pianificazione strategica: il futuro, anche qui, passa proprio dagli occhi e dalla visione dei nuovi giovani industriali. 

La valorizzazione economica e culturale del fenomeno: questa è la sfida che ci poniamo. Deve diventare un elemento portante di politiche di sviluppo strutturate, attive, lungimiranti. Ciò che succede tra le mura delle aziende, familiari e non, riguarda tutti noi.

Questo è il messaggio che deve consolidarsi nella percezione pubblica dei fenomeni sociali che scaturiscono dall’attività d’impresa, di cui giovani imprenditori e professionisti sono e saranno i primi protagonisti.