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Il Sole 24 Ore

Bonomi: «Fare le riforme Fondamentale l’alleanza tra pubblico e privato»

05 04 2023

Fare le riforme e stimolare gli investimenti delle imprese, in una collaborazione pubblico-privato. Carlo Bonomi fa un passo indietro, alla nascita del Pnrr: «la Ue si era resa conto di dover dare un boost all’economia dopo il periodo pandemico. Il piano avrebbe dovuto portare l’Italia a realizzare una serie di riforme, in un’ottica di co-programmazione con i corpi intermedi. Così non è stato, il 90% dei progetti del Pnrr erano già esistenti». Oggi ci si interroga su come andare avanti: «come tutti gli imprenditori, sono ottimista. Ma questo non significa non essere preoccupati. Guardo i dati, dei quasi 30 miliardi di investimenti che avremmo dovuto fare nel 2022, non siamo arrivati a 15 nell’anno scorso. Accelereremo? Me lo auguro. Ma non c’è quella leva finanziaria che l’investimento pubblico deve avere sul privato. È la grande sfida contenuta nel Pnrr, stimolare gli investimenti privati, specialmente nelle transizioni».

Per raggiungere gli obiettivi di Fit for 55 l’Italia, ha sottolineato il presidente di Confindustria, deve investire 1.100 miliardi, nel Pnrr ce ne sono 60-70, ciò vuol dire che il resto devono investirlo famiglie e imprese. «L’alleanza pubblico-privato è fondamentale, il privato da solo non ce la può fare, ma neanche il pubblico». E poi occorrono le riforme: le risorse del Pnrr sono importanti, ma lo sono soprattutto le riforme previste dal piano, «che ci devono consentire di realizzare uno Stato moderno e inclusivo», ha insistito il presidente di Confindustria, nell’evento “Pavia capitale della cultura d’impresa 2023”.

«Il paese deve capire che l’industria è un asset strategico, non un problema ma la soluzione, noi siamo a disposizione». Serve più Europa: «ma un’Europa con una visione, non una Ue che sia una somma di interessi. È sbagliato rispondere a Usa e Cina con una deroga agli aiuti di Stato, penalizza i paesi che hanno meno spazio fiscale e amplia il gap». E anche sui tassi di interesse «non si può andare sempre avanti con la visione tedesca, va bene contenere l’inflazione, ma attenzione che non si entri in recessione».

L’industria, ha concluso Bonomi, ha dimostrato di essere forte e competitiva: «siamo molto contenti di sentire il presidente del Consiglio dire di non voler disturbare chi fa impresa, che il lavoro non si crea per decreto ma lo creano le imprese. Ma chi meglio di un imprenditore sa cosa serve alle imprese. Ogni tanto qualche consiglio andrebbe colto».