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Il Sole 24 Ore

Bonomi: «L’Italia da sola non può farcela, serve un intervento europeo»

09 10 2022

«Con Draghi barra dritta, ora governo autorevole che confermi linea Nato»

«Da soli non ce la possiamo fare, abbiamo bisogno dell’intervento dell’Europa, con un tetto a prezzo del gas, a tutto il gas. Con questi prezzi energetici non possiamo fare miracoli, sono in crisi la produzione e le imprese». Carlo Bonomi parla da Erice, in provincia di Trapani, prima tappa di un confronto con le aziende siciliane che oggi lo porterà ad Agrigento. Proprio in quel Sud dove le difficoltà sono maggiori: «Per fare gli imprenditori bisogna essere eroi civili, essere folli o persone meravigliose». A metà dell’Ottocento, ha ricordato Bonomi, venivano in Sicilia da tutto il mondo per imparare a fare impresa: «Sono le imprese che creano lavoro, non la politica per decreto. Vogliamo una burocrazia che aiuti a creare lavoro e una politica con la P maiuscola che ti aiuti a crescere».

Ora si attende il nuovo esecutivo: «Confindustria è autonoma, apartitica e agovernativa, valutiamo nel merito i provvedimenti. Auspichiamo un governo nei tempi più rapidi possibili, composto da persone autorevoli e inappuntabili, che confermi la scelta atlantica e della Nato», ha detto il presidente di Confindustria sottolineando come il governo Draghi, «nato per una scelta saggia di Mattarella, che ringrazio» abbia portato autorevolezza, tenendo la barra dritta in Europa, come con le sanzioni. L’emergenza è l’energia e il controllo dei conti pubblici: «I partiti legittimamente pensano di realizzare le promesse elettorali, ma non ci possiamo permettere flat tax, prepensionamenti. Le risorse che abbiamo vanno messe tutte sul caro bollette, perché bisogna salvare la produzione industriale che vuol dire centinaia di migliaia di posti di lavoro». E quindi il reddito delle famiglie. La povertà va tutelata, ma «se il reddito di cittadinanza non è attivo contro la povertà, bisogna sospenderlo».

Per Bonomi occorre sospendere il mercato degli Ets: «È assurdo che si consenta a fondi speculativi di operare». E ancora: «serve un’Europa unita, che superi i veti non solo di Orban ma anche della Germania e dell’Olanda». Proprio la Sicilia, con la sua collocazione, ha sottolineato Bonomi, può diventare l’hub energetico per il Sud Europa e dare un impulso all’economia meridionale, «ma per farlo servono infrastrutture». Bonomi ieri ha incontrato i vertici istituzionali siciliani per avviare una collaborazione. Le imprese, come ha detto nell’incontro il presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno, davanti ai colleghi e al presidente di Confindustria Sicilia, Alessandro Albanese, sono cambiate e sono diventate eccellenze. Con condizioni migliori possono fare molto di più.